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UNA STORIA DI TUTTI

Personaggi:

*   Un fantasma

*   Un cobra

*   I pipistrelli

*   Un lupo mannaro

*   Una persona anziana con strane abitudini

 

Il luogo:

*   Un castello

 

Quando:

*   Durante una gita scolastica, in autunno

 

Comincia la storia:

 

L’ultimo giorno di ottobre i bambini della classe quarta erano andati in gita per visitare un antico castello medievale.

Era una brutta giornata piovosa, il pullman andava piano, piano perché la nebbia era fitta, fitta.

I bambini scrutavano fuori dai finestrini, ma non vedevano nulla. Ad un certo punto Alex chiese alla maestra:- “Quando arriveremo?”

Diletta aggiunse:- “Però, che peccato tutta questa nebbia!”

La maestra rispose:- “Non lo so di preciso quando arriveremo, perché con questa nebbia non riesco a vedere le indicazioni; ma credo che mancherà poco.”

Ad un certo punto l’autista vide davanti a sé un bivio senza cartello.

Ci pensò un po’ e decise di prendere la strada più lunga, purtroppo, dopo qualche

chilometro, la strada divenne stretta e sterrata.

All’improvviso il pullman si fermò: l’autista provò due o tre volte a riaccendere il motore ma il pullman non ne volle sapere di rimettersi in moto.

E per disgrazia non si poteva utilizzare il cellulare perché non c’era campo.

L’autista scende dal pullman per aggiustarlo, ma non gli riesce.

Dopo un po’ di tempo i bambini sono tutti disperati perché pensano alle mamme e ai babbi: vogliono stare con loro.

Intanto comincia a fare un po’ buio e, lontano, lontano vedono una lucina; decidono di andare a vedere se c’è una casa per chiedere aiuto.

I bambini si mettono i giubbotti, prendono l’ombrello e scendono dal pullman, poi si incamminano per la strada stretta e motosa.

 

Camminano tanto e il tempo diventa sempre più brutto: ora c’è un temporale con lampi e tuoni... Intanto si fa sempre più buio.

 

Finalmente si trovano davanti ad un castello: è molto grande, con tante torri e i muri sono ricoperti di piante con tante foglie.

Dentro si vede solo una lucina, come quella di una candela.

La maestra vede un grande portone e bussa: toc toc.

Nessuno risponde.

Ad un tratto la porta si apre da sola e i bambini entrano in un’enorme stanza.

Mentre guardano dove sono, si sente un gran rumore: bum!

Il portone si è chiuso.

 

Hanno partecipato alla scrittura della storia le classi terze A e B e prime A e B della scuola elementare San Piero a Sieve.

 

 


Continua…

 

Subito tutti i bambini sono presi dal panico e cominciano ad urlare “Aiuto”. E la maestra, per consolarli, dice loro:

“Non abbiate paura, ci sarà pure in questo castello qualcuno che ci ospiterà per una notte. Non vedete lì la candela? Qualcuno l’avrà accesa!”

Mentre perlustrano la stanza nella penombra, osservano, con attenzione, i quadri polverosi appesi alle pareti, i mobili ricoperti da teli bianchi, le armature arrugginite piene di ragnatele, le travi di legno al soffitto, infestate da pipistrelli addormentati.

La maestra grida:

“C’è qualcuno?”, ma nessuno risponde.

Ad un tratto alcuni bimbi intravedono delle ripide scale dietro ad un angolo e, spinti dalla curiosità, tutti insieme decidono di salire, facendo uso, per illuminare, della candela e del laser che Alex ha in tasca del giubbotto.

Ecco che cominciano piano, piano a salire le cigolanti scale e, arrivati in cima, vedono...

 

Classe 1a B, Scuola Media Statale Galileo Chini

 

 

 


 Continua…

 

Vengono fuori tantissimi pipistrelli, e anche vedono un cobra cattivo. I bambini hanno paura, dopo un pochino esce sulle scale una strega cattiva che ha sul mantello tanti animali. In mano ha un teschio con le chiavi. La strega ha i piedi tutti storti. Con voce tremolante dice: “Boh!” Poi ride… “Perché voi siete entrati nel mio castello?”

“Questo castello è tuo? Puoi aprire la porta?” domandarono i ragazzi.

“Si può uscire, però voi dovete aiutarmi a fare i lavori di casa per un giorno” disse la strega.

I ragazzi risposero: “Va bene, ti possiamo aiutare a fare i lavori di casa.”

Dopo che loro hanno finito un giorno di lavori di casa…

 

Laboratorio bilingue ragazzi cinesi Scuola Media “Salvemini-La Pira”  Montemurlo . 

 

Continua….

 

 

Ora continua tu…                     Torna all’inizio                                  Vai alla home page